Quattro chiacchiere con Mr.Rain: “Non penso che i talent siano un trampolino di lancio”.

Mr.Rain è un rapper e beatmaker italiano.
Nato a Desenzano nel 1991, si appassiona alla musica a 16 anni, ascoltando i pezzi di Eminem e della scena rap e hip hop nazionale ed estera del periodo.
Nel 2009 decide di dare voce alla propria vocazione ed inizia a scrivere i suoi primi pezzi, con lo pseudonimo di Mr Rain, fino ad arrivare al 2011, anno in cui produce e pubblica il suo primo mixtape ‘Time 2 Eat’, che riscuote in poco tempo riscontri a livello nazionale. E’ un piacere oggi per noi scambiare due chiacchiere con lui.


 

R : Redazione

Mr.Rain

 


 

R: Ciao Mr.Rain, intanto grazie per essere qui con noi, partiamo subito. Come ti sei avvicinato a questo genere musicale? Cosa ti ha spinto a dire “voglio farlo”?
Mr.Rain : “Mi sono avvicinato alla musica hip hop intorno al 2000. Ricordo molto bene il giorno in cui ascoltai per la prima volta in radio ‘My name is’ di Eminem, una rivelazione!
Da allora ho iniziato ad appassionarmi sempre di più al genere, scoprire nuovi artisti e sonorità, anche se Eminem è sempre rimasto il mio preferito, quello di cui conosco tutti i lavori.
Nel 2009 ho deciso di mettermi alla prova ed iniziare scrivere qualcosa di personale; così sono nate le prime canzoni. La musica e la scrittura hanno sempre rappresentato per me una valvola di sfogo, un modo per esprimere sensazioni, sentimenti ed idee che non trovavano una via d’uscita e mi aiutano a stare bene.”

 

R: Quanto sei cambiato, musicalmente parlando, dal tuo primo EP nel 2011 “TIME 2 EAT” ad oggi?
Mr.Rain: “Sono certamente cambiato in questi anni e soprattutto sono maturato musicalmente. ‘Time 2 eat’ oggi può apparire una semplice raccolta delle mie prime canzoni, sia da un punto di vista dei testi che delle sonorità ancora acerbe. Agli inizi, come tutti, cantavo su basi strumentali già pronte, oggi lavoro diversamente; ogni base è originale ed autoprodotta, così come i testi delle canzoni.
L’esperienza e l’ascolto di generi musicali anche lontani da rap e hip hop mi hanno permesso di sviluppare uno stile personale, frutto di contaminazioni ed influenze distanti tra loro, caratteristica che in ‘Memories’ è evidente. Credo però che la libertà espressiva dei primi lavori sia ancora percepibile e vorrei che rappresentasse un po’ il mio marchio di fabbrica.
In questo periodo sto lavorando ad un nuovo album che, oltre a ‘Supereroe’, il singolo appena pubblicato (Italo – MediaRecords) conterrà anche nuove collaborazioni e featuring, è ancora presto per parlarne, ma sarà pronto verso la fine dell’anno.”

R: Sei un artista completo, sappiamo che il tuo primo disco ufficiale “Memories”, uscito nel 2015 è interamente autoprodotto da te, cosa si prova a fare un progetto da solo a 360 gradi, tra basi e testi? È una bella soddisfazione?
Mr.Rain: “E’ vero, ho lavorato a lungo a ‘Memories’, perchè sono molto pignolo ed attento ai dettagli quando lavoro alla produzione di una canzone. Mi piace fare tutto da solo; produrre le basi strumentali, scrivere i testi e girare anche i video delle canzoni. Chiaramente ho validi collaboratori che mi aiutano e supportano. E’ un lavoro lungo ed impegnativo, che richiede energie e competenze, ma le soddisfazioni ripagano delle fatiche.”

R: Cosa ne pensi dei talent? Sappiamo che nel 2013 hai partecipato ad x-Factor e nel ripescaggio hai rifiutato di ritornare sul palco, come mai questa scelta ?
Mr.Rain: “In questi anni, anche grazie all’esperienza vissuta personalmente, mi sono fatto un’idea non troppo positiva dei talent. Non penso che siano un vero trampolino di lancio, anzi credo che lascino poca libertà di espressione, cercando di plasmare la personalità di un artista per poi sfruttarlo fino a quando arriva il vincitore dell’anno successivo.
Nel 2013 ero stato contattato per partecipare ai casting, ho pensato di cogliere l’occasione per farmi pubblicità, ma non ero convinto fin dall’inizio, avevo già pensato di rifiutare.”

R: Cosa ne pensi dell’evoluzione del rap in Italia, dell’introduzione della “Trap” ad esempio..?
Mr.Rain: “Sinceramente ho gusti musicali un po’ diversi e non mi piace molto la direzione che sta prendendo il rap. Con questo non è assolutamente mia intenzione sminuire il filone trap, ma ascolto altro.”

R: Sono cambiati molto, negli ultimi anni soprattutto, i metodi di diffusione della musica: passando da YouTube e iTunes arrivando a Spotify. Pensi questo sia un bene o un male per un artista?
Mr.Rain: “Io vedo l’evoluzione in modo positivo. E’ certo che le vendite dei dischi siano quantitativamente diminuite rispetto a qualche anno fa, ma il pubblico oggi sfrutta canali diversi per ascoltare musica e questo è positivo; anche YouTube e Spotify sono vie per emergere, farsi conoscere e diffondere la propria musica.”


 

 

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