Quattro chiacchiere con En?gma: “Indaco è Mistico, misterico e genuino”

Abbiamo avuto la possibilità di fare quattro chiacchiere con En?gma, in occasione dell’uscita del suo ultimo disco “Indaco“. Questa non è un intervista incentrata esclusivamente sul suo ultimo lavoro, ma a carattere generale.

R: Redazione

E: En?gma


R: Ciao Marcello, intanto ti ringraziamo per averci concesso questa intervista, partiamo subito. Come ti sei avvicinato a questo genere musicale? Cosa ti ha spinto a dire “Voglio farlo”?

E: Avevo bisogno di esprimermi, e la “scrittura normale” non bastava più, l’impatto del rap mi ha stregato.


R: Quali sono stati i tuoi cambiamenti, musicali e personali, dai tuoi primi lavori a “Indaco”?

E: Evoluzione a mio avviso tecnica e di personalità, e soprattutto la genuinità, in Indaco sono io al mille per mille.


R: Parlaci un pò di “Indaco”

E: Penso che i brani “parlino” tanto di loro. Il concetto dei bambini indaco attraversa l’album a 360 gradi e va ad indicare come mi sento io: i bambini indaco percepiscono quasi una realtà amplificata, ed io credo di toccare sempre delle corde differenti ecco. Ascoltatelo e parlatene voi : )


R: Che ne pensi dell’evoluzione del rap italiano negli ultimi anni, come ad esempio l’introduzione della “Trap”?

E: La scena si è fatta variegata, ognuno ha il proprio stile, il proprio modo di fare e viaggia su un’atmosfera personale, poi chiaramente c’è chi ha più punti in comune, però credo ecco che ce ne sia per tutti i gusti, e questa è una cosa positiva.


R: Sono cambiati molto, negli ultimi anni soprattutto, i metodi di diffusione della musica: passando da YouTube e iTunes arrivando a Spotify. Pensi questo sia un bene o un male per un artista?

E: Ci sono aspetti positivi e lati oscuri, bisogna stare sempre aggiornati sull’evoluzione del nostro mestiere; c’è chi è più portato e chi meno purtroppo, il tutto sta nel fare forza sugli aspetti positivi di questa evoluzione.

 

R: Descrivici “Indaco” in tre parole.

E: Mistico, misterico, genuino.


R: Ovviamente sarai affezionato a tutti i pezzi del disco, ma ce n’è uno in particolare a cui sei legato? Se si, Perchè?

E: Labirinti, perchè la strumentale proviene concretamente da una mia idea, e perchè sperimento molto a mio avviso.


R:(A questa domanda puoi anche non rispondere). Cosa ha scaturito la tua rottura con la Machete?

E: Era il momento per entrambe le parti di proseguire con percorsi differenti, senza particolari polveroni, farà bene ad entrambi sotto tanti aspetti.


R: Che progetti hai per il futuro?

E: Vorrei entrare maggiormente nella cura della musica oltre che della scrittura, magari con dei veri e propri strumentisti o , che so, una band.


R: Ti ringraziamo ancora per essere stato con noi, in bocca al lupo per tutto Marcello!

E: Grazie a voi!

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